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Siamo un gruppo di persone di varie
professionalità che da anni si occupa della famiglia:
psicologi, psicoterapeuti, conduttori di gruppo, psichiatri,
educatori e collaboratori esterni di varie discipline e specializzazioni
inerenti ai problemi familiari ed educativi.
I professionisti della Family Hope
accolgono la persona nella sua totalità, attenti alle tre dimensioni di
corpo, psiche e spirito.
Il considerare solo una dimensione, nell’approccio di aiuto e terapeutico,
porterebbe ad un lavoro limitato, non rispettoso ma soprattutto non
risolutivo e illuminante per le persone.
- La vita non è considerata una malattia da
curare.
La vita è la vita: è un cammino, un percorso di montagna, quindi non
lineare, che prevede un paesaggio molto vario e con difficoltà di
salita.
In questi momenti di difficoltà c’è a volte bisogno di un’indicazione,
di una guida, di qualcuno che ci faccia vedere un orizzonte più vasto,
più lontano, che ci faccia riprendere fiato e desiderio di camminare e
di crescere.
Questo è il nostro ruolo di “accompagnatori” di vita.
- La psicoterapia che offriamo non è un lavoro
tecnico ( per quanto possa avvalersi anche di tecniche) ma è un incontro
tra persone, e gli incontri sono per noi sempre miracoli.
Per questo motivo manteniamo gli incontri in un clima più semplice
possibile perché la semplicità permette l’incontro e ogni incontro è un
miracolo per una possibile guarigione (la guarigione è la conseguenza
del miracolo).
- La psicoterapia, così intesa, è considerata da
noi un’arte: noi siamo artigiani che non lavorano in serie ma creano una
relazione, coscienti che dalla qualità della relazione dipende la
qualità del risultato.
L’arte è ispirata ad una filosofia di vita che fa riferimento alla
visione personalistica secondo la quale la persona è un essere sempre in
relazione (non è un semplice individuo che accampa diritti) che accoglie
l’altro rispettando le regole della relazione, del dare e soprattutto
ricevere, dell’accoglienza, del crescere nello spirito come terreno
irrinunciabile per ogni relazione.
Gli operatori non seguono nessuna scuola
psicoterapeutica in particolare, e utilizzano concetti e strumenti di ogni
scuola, a seconda delle necessità degli utenti.
Tuttavia viene da noi superata la visione comportamentistica dell’uomo basata
sulla dinamica stimolo-risposta che riduce la vita dell’uomo ad un meccanicismo
fisiologico (le separazioni si basano spesso sul meccanismo stimolo-risposta:
mi hai tradito (stimolo), mi separo (risposta)).
La persona è una realtà più ricca, più complessa e più integrale.
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